In questa serie di opere pittoriche i volti delle modelle sono compenetrati e fusi in un’unica grande testa che dà il nome alla serie, gli stessi volti sono distinti e individuabili mediante il diverso cromatismo e il diverso trattamento superficiale del dipinto, ma al tempo stesso sono uniti in un unicuum spaziale, reso ancor più evidente dalla rappresentazione delle fasciature e legature presenti nel dipinto che avvolgono e uniscono le diverse teste. Nella stessa tela convivono stilisticamente aspetti di carattere fumettistico memore delle opere pop-art e della corrente contemporanea orientale di derivazione “manga” e, nella rappresentazione più verosimile dei volti, riferimenti alle correnti dell’espressionismo e neo-espressionismo europeo. I volti pur mantenendo le proporzioni realistiche sono realizzati mediante stili e tecniche pittoriche differenti, parte dei volti sono infatti ottenuti come una sorta di “dripping” colando il colore fluido sulla tela e dirigendo il flusso all’interno delle delimitazioni prefissate del volto, altri invece sono realizzati con la tecnica pittorica più realistica con effetti chiaroscurali; entrambe le tecniche sono contrapposte allo stile fumettistico caratterizzato dai contorni netti e definiti e dai colori puri vivaci alcuni dei quali fluorescenti. Il gioco delle forme, i colori vivaci e festosi e l’invenzione delle grandi orecchie dal carattere cartoonistico alla sommità del dipinto conferiscono all’immagine un tratto ironico, ma al tempo stesso l’immagine rimane fortemente ambigua e dai risvolti inquietanti.