“Beauty Farm” è la seconda opera della serie fotografica Habitat. L’opera è ottenuta mediante un procedimento complesso che prevede dapprima la realizzazione di forme tridimensionali che rappresentano edifici ed ambienti architettonici, le quali vengono poi collocate all’interno di ambienti reali urbani o naturali in maniera da ottenere una prima immagine di un luogo immaginario. la realizzazione di numerosissimi scatti fotografici di edifici reali, componenti architettoniche, ambienti reali e naturali, e naturalmente persone in luoghi balneari. Gli scatti fotografici vengono poi ritagliati e riassemblati per conferire la “scenografia” della composizione finale. L’immagine così ottenuta appare come un luogo illusorio, apparente reale e dall’aspetto inquietante, nel quale però le persone trovano un loro equilibrio e una loro forma di convivenza.