The cheerful dump II” è realizzata mediante numerosi scatti di oggetti ed elementi architettonici in disuso destinati alla discarica quali porte, finestre, armadi scomposti, comodini e arredi in genere e parti del volto umano. I vari elementi vengono poi ritagliati e ricomposti in maniera “monumentale”. La composizione in forma scultorea, la profondità di campo insieme alla presenza di parte del volto umano forniscono all’immagine l’aspetto di una installazione artistica con memoria metafisica.