“The queen of the night” nasce da una prima fase di costruzione tridimensionale del volto mediante oggetti reali eterogenei e ritagli fotografici, che poi vengono fotografati e posizionati all’interno del fondale prospettico. Così convivono nello stesso volto occhi e bocca di diverse persone, oggetti di vario genere, forme artistiche costruite ad hoc, gambe isolate dal corpo, orecchie di forma e proporzioni di tipo fumettistico. Il volto dell’immagine è poi posizionato in un non ben identificato paesaggio notturno della pianura emiliana.