“The girl in night of the living dead” nasce da una prima fase di costruzione tridimensionale del volto mediante oggetti reali eterogenei e ritagli fotografici, che poi vengono fotografati e posizionati all’interno del fondale. Giocattoli in disuso e oggetti eterogenei “fluttuano” nell’aria insieme al volto della modella. L’immagine del volto deriva dal ritaglio di uno scatto fotografico realizzato durante la notte dei morti viventi di qualche anno precedente.