"The smile in black” nasce da una prima fase di costruzione tridimensionale del volto mediante oggetti reali eterogenei e ritagli fotografici, che poi vengono fotografati e posizionati all’interno dello sfondo, il sorriso della ragazza composto insieme a un occhio di altra persona, a giocattoli in disuso, e ad altri oggetti sono immersi in un fondale buio della notte profonda.