L’opera è composta dal grande volto della modella al centro della tela trattato stilisticamente alla maniera fotografica, alterato con filtri che rendono l’immagine di tonalità e sfumature azzurre. Il grande volto sarcastico dipinto alla maniera fumettistica sul lato sinistro dell’opera e numerosi elementi informali e astratti sparsi in maniera apparentemente casuale al tempo stesso danno forma e vita al volto scomposto memore della “comic-art”. Il volto della modella è in buona parte nascosto dagli elementi pittorici astratti, la bellezza tipica delle immagini pubblicitarie del mondo contemporaneo è messo in discussione mediante l’occultamento parziale dello stesso volto. Il volto sarcastico dal sorriso esagerato e inquietante dell’essere “fumettistico” cela l’immagine del volto della modella quasi come una sorta di violenza annunciata. Anche qui è presente la dicotomia tra lo stile pittorico realistico con le sfumature e rappresentazioni in chiaro-scuro e lo stile memore della pop-art fumettistica. Al tempo stesso emergono influenze delle più nuove correnti orientali come la pittura fotografica cinese e la “superflat” giapponese.